Lo yoga funziona a livello cellulare, psicologico e spirituale
Le ricerche dimostrano che le posizioni dello yoga (asana) possono ricablare il cervello in modi affascinanti, promuovendo la neuroplasticità (la capacità del cervello di riorganizzarsi e creare nuove cellule cerebrali), migliorando la composizione fisica delle strutture al suo interno (le asana modificano le dimensioni e la connettività delle regioni cerebrali chiave) e bilanciando le sostanze chimiche del cervello attraverso ormoni come il cortisolo e la serotonina.
In sostanza, le asana dello yoga modificano il nostro cervello: adattabilità, struttura, e chimica l’asana prepara il cervello e il corpo a gestire le sfide della vita in modo più efficace e offre un necessario reset del sistema nervoso.
Le asana dello yoga modificano l’adattabilità del nostro cervello
Lo yoga compie la sua magia a livello cellulare a partire dalle cellule cerebrali specializzate chiamate neuroni. I neuroni sono gli elementi costitutivi del cervello e del sistema nervoso che trasmettono informazioni attraverso segnali elettrici e chimici. È grazie a loro che possiamo pensare, sentire e muoverci. Dopo la pratica dell’asana nello yoga, questi neuroni subiscono alcuni cambiamenti affascinanti, che dimostrano la notevole capacità di adattamento del cervello.
Questi cambiamenti avvengono in due modi fondamentali: neuroplasticità e neurogenesi.
- Neuroplasticità: la capacità del cervello di riorganizzarsi
Si tratta di una sorta di ricablaggio o di scambio di fili in un circuito. La neuroplasticità rafforza e/o indebolisce le connessioni tra i neuroni esistenti, o cellule cerebrali, in base all’uso che se ne fa. Più si pratica qualcosa, che si tratti di una posizione yoga o di mantenere la calma sotto pressione, più queste connessioni neurali si rafforzano.
- Neurogenesi – il processo di generazione di nuovi neuroni
È il processo con cui il cervello crea nuove cellule cerebrali. Per anni gli scienziati hanno pensato che fossimo bloccati con i neuroni con cui siamo nati, ma la ricerca ha dimostrato che il cervello adulto può generarne di nuovi, soprattutto in alcune aree.
Alla base della neuroplasticità e della neurogenesi c’è una proteina chiamata fattore neurotrofico di derivazione cerebrale (BDNF). Il BDNF rafforza le connessioni esistenti tra i neuroni, incoraggia la formazione di nuove connessioni e sostiene la crescita e la sopravvivenza di queste nuove cellule.
Uno studio ha rilevato che un’ora di Hatha yoga tre volte alla settimana ha aumentato significativamente i livelli di BDNF. Ciò significa che le asana dello yoga non solo rendono più flessibili sul tappetino, ma rendono più flessibile anche il cervello. Le aree del cervello che traggono particolare beneficio da un aumento del BDNF sono quelle come l’ippocampo e la corteccia prefrontale, che svolgono un ruolo importante nella regolazione delle emozioni, nel processo decisionale e nella memoria. In altre parole, il BDNF consente al cervello di gestire meglio le sfide della vita, di adattarsi a nuove situazioni e di ritrovare il benessere mentale ed emotivo.
Namaste’….
